Ieri sera, a casa di una mia amica ho visto "In viaggio con Evy" (titolo italiano di "driving lesson" interpretato da Rupert Grint).
Storia sentimentale basata sulla vita di Ben (Rupert Grint) il vergognoso figlio del vicario. La vita del protagonista, infatti, è stata influenzata dalla madre, pesantemente religiosa e oppressiva, per diciassette lunghi anni, obbligando di fatto il ragazzo a trascorrere le preziose settimane estive frequentando, in compagnia di quest'ultima, lezioni di guida e di Bibbia, aiutando nel frattempo l'ospizio locale.
Un giorno Ben, cercando lavoro nella vecchia rivista della parrocchia ("Hello Jesus"), incontra Evie (Julie Walters - signora Weasley nella saga di Harry Potter), un’attrice in pensione senza successo. Col passare del tempo il protagonista, non sopportando più sua madre, crolla sotto la sua continua ed insistente pressione, giungendo alla soluzione di fuggire andando a lavorare per Evie; quest'ultima attraverso il suo comportamento spesso bizzarro e non convenzionale, mette di frequente in discussione le credenze di Ben forzandolo, in qualche modo, ad affrontare l'idea di chi realmente vuole essere.
In compagnia della "strana" attrice, il ragazzo viaggia per Edimburgo, dove lei gli insegnerà in seguito a guidare, aiutandolo, in un certo senso, ad "uscire dal suo guscio" incontrando ragazze e imparando infine a ballare.


